Post

TURISMO E VELENI: LA RICETTA CULTURALE, INNOVATIVA VENETA

Immagine
  "Cosa dire al Ministero della Salute che, su sollecitazione della Regione Veneto, per prevenire i danni causati dalla cicalina responsabile della diffusione del virus della flavescenza dorata , è in procinto di approvare la delega all’uso del clorpirifos  metile ? Prodotto chimico foriero di malattie croniche per lo sviluppo mentale infantile , con riduzione di quoziente intellettivo, disabilità psichica e autismo , squilibri ormonali e metabolici . Questo insetticida sistemico è responsabile anche  dello sterminio degli insetti utili e dell’avvelenamento e riduzione conseguente degli uccelli che se ne cibano.   Cosa dire al Ministero della Cultura , Segretariato Generale - Servizio II -   Ufficio UNESCO ,   il quale, alla denuncia di PAN Italia per gli sbancamenti e disboscamenti sulle colline UNESCO di Refrontolo, ha risposto: “… questo Ufficio sta monitorando la situazione ed ha già avviato le necessarie interlocuzioni con l’Associazione   a...

PFAS POVERA ARZIGNANO!

Immagine
  QUALE SALUTE? Ignorata La salute degli Arzignanesi dalla Regione. L'assessore Fracasso scrive a Zaia Ecco il link    del nostro Giovanni Fazio addetto alla comunicazione con i mass media   PFAS: ANCORA UNA VOLTA IGNORATA DALLA REGIONE LA SALUTE DEGLI ARZIGNANESI   https://newjbi.blogspot.com/2023/03/pfas-ancora-una-volta-ignorata-dalla.html?fbclid = Noi non ci fermiamo.  Dalla parte dei cittadini sempre Donata Albiero (portavoce)       APPROFONDIMENTI La Regione non può più giustificare l’impedimento agli esami del sangue https://cillsa1.blogspot.com/2023/03/la-regione-non-puo-piu-giustificare.html      Arzignano Pfas un problema ancora aperto https://cillsa1.blogspot.com/2023/03/arzignano-pfas-problema-ancora-aperto.html   Pfas uno schiaffo ai cittadini della zona arancione   https://cillsa1.blogspot.com/2023/01/pfas-uno-schiaffo-ai-cittadini-della.html  

LA REGIONE NON PUO’ PIU’ GIUSTIFICARE L’IMPEDIMENTO AGLI ESAMI DEL SANGUE

Immagine
  COORDINAMENTO ECOLOGISTA VENETO NO PFAS   Sabato 25 febbraio ’23 a Padova, presso i Beati i costruttori di pace, con un incontro di varie associazioni ecologiste (Ecoistituto del Veneto, ISDE, No inceneritori e Acqua Bene Comune di Padova, Cillsa di Arzignano, PFASland del Vicentino, Forum Rifiuti Zero Veneto, Decrescita felice, No pesticidi, Opzione zero di Mira, Movimento dei Consumatori) e i rappresentanti della Cgil di Vicenza e del Veneto, si è data vita al Coordinamento No PFAS Veneto per far fronte all’enorme problema della contaminazione che coinvolge gran parte del territorio e della popolazione della regione. INFORMAZIONE DI SERVIZIO Per mantenere i collegamenti tra i  membri del COOCRDINAMENTO e e con coloro che intendono aderirvi, abbiamo creato un GRUPPO GOOGLE dedicato    https://groups.google.com/g/no-pfas-veneto .    Per aderire scrivere a: micheleboato14@gmail.com   Sono in formazione i gruppi giuridico, scienti...

T.A.V. A VICENZA. ARIA ACQUA SUOLO: LA TEMPESTA PERFETTA?

Immagine
  CONVEGNO ISDE   A VICENZA Sabato 18 marzo 2023, nei locali del teatro parrocchiale S. Lazzaro a Vicenza, grande affluenza di pubblico al convegno organizzato dall’associazione Medici per L’ambiente (ISDE) . Nel corso delle due sezioni   che si sono protratte fino al pomeriggio avanzato sono stati trattati tutti gli aspetti relativi alla salute , connessi ai lavori per il TAV che verrebbero effettuati a Vicenza, la cui durata è prevista per almeno dieci anni. Hanno introdotto l’interessante convegno il presidente regionale dell’ISDE dott. Vincenzo Cordiano (ematologo) e il dott. Renato Giaretta (Responsabile Servizio Terapia Alimentare U.O.C. Oncologia AULSS Berica )   i quali hanno motivato la necessità urgente di una analisi delle problematiche ambientali e sanitarie che deriverebbero dalle grandi opere previste per la realizzazione del TAV attraverso la città di Vicenza. Come è noto, parliamo di una città che detiene un record negativo per l’inquinamento at...

AD ARZIGNANO INCONTRO SU PFAS E SALUTE VENERDI 10 MARZO ORE 20.30

Immagine
UMANITA' TRADITA: PFAS NEL LATTE DELLA MAMMA LA PASTORALE DELLA SALUTE AD ARZIGNANO Alleghiamo un’intervista    del giornalista Marco Milioni a don Massimo Angelelli, direttore dell’Ufficio nazionale Cei per la PASTORALE DELLA SALUTE . VENERDI 10 MARZO ORE 20.30 BIBLIOTECA BEDESCHI DI ARZIGNANO INCONTRO LE PFAS SONO TRA NOI QUELLO CHE NON TI HANNO MAI DETTO

ARZIGNANO PFAS PROBLEMA ANCORA APERTO

Immagine
  CONOSCERE PER CAPIRE E AGIRE   Dieci anni fa, nel 2013, gli scienziati del CNR (Centro Nazionale Ricerche) scoprivano nella  azienda Miteni di Trissino l’origine di un grande inquinamento delle acque profonde  e superficiali provocato dal rilascio di sostanze perfluorate denominate PFAS. La contaminazione si era realizzata nel corso di circa cinquant’anni e aveva inquinato una  falda sotterranea che ha raggiunto le terre di Montagnana e si ritiene grande come il lago di Garda. Questa ricca riserva d’acqua pura e cristallina, la seconda per grandezza in Europa, per millenni aveva dissetato le popolazioni della pianura veneta e consentito lo sviluppo di un’agricoltura di eccellenza. Il danno provocato (più di 350.000 persone contaminate) è ingentissimo, sia sotto il profilo della salute umana che sotto quello economico, se si tiene conto che per ritornare tale grande riserva d’acqua allo stato originario dovranno passare più di cento anni. Per la nostra ...

MANIFESTAZIONE A TRISSINO PER LA BONIFICA PFAS, SABATO 25 FEBBRAIO

Immagine
  A dieci anni dalla “scoperta “della contaminazione PFAS di cui Miteni è stato il maggiore attore, ma non l’unico, non è stato bonificato nemmeno un metro quadrato di territorio.      Chi avrebbe dovuto proteggerci e garantire la salute nostra e quella dei nostri figli, ci vieta di fare gli esami del sangue per conoscere il livello di inquinamento del nostro corpo, non controlla le derrate alimentari che vanno ai mercati. Nessuno sa quello che mangia , ma   l’Istituto Superiore di Sanità (ISS)   ha già verificato la grave contaminazione degli alimenti.    Si pretende di bruciare negli inceneritori i fanghi tossici contenenti PFAS ma nessun inceneritore al mondo è ancora riuscito a bruciarli; volano via dalle ciminiere diffondendo i tossici nell’aria e nei territori adiacenti, contaminando ulteriormente i territori e le persone.    In che mani siamo!   700 Km quadrati e 380.000 persone contaminate non sono bastati.  Ga...