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SEMPRE PIU’ SCANDALOSA LA GESTIONE DELL’ACQUA AD ARZIGNANO

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Aposti i filtri anti PFAS alla casetta dell’acqua di via Fiume. Non crediamo ai nostri occhi.  La casetta dell’acqua di via Fiume eroga veramente acqua libera da PFAS: i filtri a carbone di recente installati stanno funzionando.  CiLLSA ha   fatto effettuare le analisi privatamente in laboratorio e ne ha avuto  la conferma. Il resto della città però deve accontentarsi dell’acqua non filtrata. Lo stesso vale per le scuole dove ai bambini viene data acqua del rubinetto. Le analisi confermano l'assenza di PFAS Lo stesso avviene per la fontanella in piazza al parco giochi Dafne dove i bambini vanno a bere durante i giochi. Forse l’amministrazione comunale crede di farsi una buona propaganda erogando in una casetta acqua libera da PFAS (a pagamento).   In realtà, così facendo, dimostra di non credere neanche essa  alla bontà dell’acqua prelevata a Canove che viene somministrata a tutta la città. Mentre il presidente del con...

PFAS. GIUNTA VENETA AMPLIA AREE D’IMPATTO E DI ATTENZIONE E ALLARGA LO SCREENING ALLA POPOLAZIONE PEDIATRICA.

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ARZIGNANO, MONTECCHIO, MONTORSO E TRISSINO ESCLUSI DA TUTTO. Non può che farci piacere quanto realizzato in brevissimo tempo da Acque Veronesi nella centrale idrica di Lonigo. È un segno che la lotta dei cittadini paga e che quello che avrebbe dovuto fare spontaneamente la Regione da molti anni è stato ottenuto soltanto oggi con la mobilitazione di migliaia di cittadini. Le zone rosse vengono premiate anche con la progettazione di tre nuovi acquedotti. La centrale di Madonna di Lonigo provvede all’approvvigionamento idrico di comuni delle province: di Vicenza, Verona e Padova. Si tratta dei comuni delle cosiddette “zone rosse A e B”. Questi comuni ottengono anche l’allargamento dello screening gratuito a nuove fasce di età della popolazione (bambini). Ci chiediamo cosa pensino gli abitanti di Arzignano leggendo questo comunicato. Adesso i cittadini delle aree suddette fruiranno, come asseriscono i tecnici, di acqua ZERO PFAS attraverso un costosissimo sist...

PFAS AD ARZIGNANO E IL PERCORSO EFFETTUATO DA CILLSA

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Associazione Ci.L.L.S.A   storia di un percorso effettuato dal 2013 ad oggi   La nostra, quella di CiLLSA,  che ha come motto “Pensa globalmente e  agisci localmente” è una storia di impegno, partita nell’inverno del 2012,  storia  di  lotta locale contro i cosiddetti Padroni del Veneto, quelli, per intenderci  che hanno lasciato e lasciano distruggere impunemente dalla Miteni la più grande risorsa idrica d’Italia (patrimonio dei cittadini  del Veneto), quelli che si sono fatti i soldi  e vogliono farsi i soldi  chiudendo ospedali e ricostruendoli (molto male) a pochi passi di distanza col project financing divorando tutte le risorse della sanità veneta,  QUELLI che hanno distrutto il parco GUA’ con il pretesto di costruire un bacino di laminazione INUTILE se non dannoso, QUELLI che scaricano i loro veleni con coscienza tranquilla nel dotto Arica,   quelli che costruiscono piscine in project financ...

ARZIGNANO, VOGLIAMO APPPLICATO IL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE

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22 APRILE 2018 DIFENDIAMO MADRE TERRA Intervento pubblico della nostra Associazione Porto la voce di  Cillsa  (Cittadini per il Lavoro, la Legalità, la Salute e l’Ambiente), l’associazione ambientalista che ha sede ad Arzignano e opera nel territorio Agno Chiampo.. Tre sono i punti su cui CiLLSA fa riferimento per quanto riguarda il disastro ambientale perpetrato con l’avvelenamento delle acque da PFAS: 1) CHIUSURA DELLA FONTE INQUINANTE con l’adozione del principio CHI INQUINA PAGA 2) ACCERTAMENTO RESPONSABILITA’ politiche e amministrative di istituzioni enti che hanno coperto o non hanno controllato chi inquinava. 3) APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE in tutta l’area contaminata, non inclusa nella zona rossa, tra cui Arzignano Mi rifaccio alle parole del magistrato Felice Casson pronunciate il 10 aprile a Montecchio quando ha chiamato in causa la politica sulla questione PFAS che, a suo avviso, deve applicare il principio di precauzione «Dove ci s...