ARZIGNANO CONTINUA IL CONFRONTO COSTRUTTIVO SU MENSE SCOLASTICHE DI CiLLSA CON COMUNE

 


AGGIORNAMENTO SU MENSE SCOLASTICHE  A. S. 2026 2027

 A seguito della  lettera di CiLLSA a Comune di Arzignano del 20 giugno 2026, dell'incontro del 22 luglio 2026, della nota di CiLLSA datata 24 luglio richiedente un secondo incontro, anche eventualmente con ditta vincitrice di appalto, 

ritenuto che la selezione delle materie prime, la provenienza degli alimenti, i materiali utilizzati per cucinare e servire i pasti, la qualità dell’acqua e le modalità di conservazione degli alimenti rappresentano tutti elementi che possono contribuire concretamente a ridurre l’esposizione quotidiana dei bambini a contaminanti persistenti,

abbiamo incontrato il Sindaco il 29 ottobre 2026, con l'assessore Istruzione, ricevendo assicurazioni in merito ad aggiornamento  mense entro novembre 2026, con  azioni concrete 'migliorative' dal punto di vista qualitativo all'interno del servizio di refezione scolastica. 

Attendiamo con fiducia la RIUNIONE.

Come da colloqui tenuti, secondo noi  è necessario intervenire lungo cinque assi portanti di prevenzione primaria e mitigazione del rischio:

 1.  Gestione dell'acqua potabile e di cottura: L'acqua impiegata nelle cucine e servita ai tavoli deve essere oggetto di controlli specifici e sistematici. Nelle aree geografiche critiche o laddove le reti idriche non offrano garanzie di assenza di PFAS, è fondamentale installare e sottoporre a costante manutenzione impianti di filtrazione avanzati (come i sistemi a carboni attivi o ad osmosi inversa) e verificare l'assenza di contaminanti anche ai punti di erogazione finale (rubinetti) all'interno delle strutture scolastiche  - PROBLEMA RISOLTO -

2.    Selezione e tracciabilità della filiera alimentare: L'approvvigionamento dei prodotti vegetali, delle carni, dei prodotti lattiero-caseari, delle uova e del pesce deve seguire criteri di rigorosa tracciabilità. Nelle zone ad elevato inquinamento ambientale, è necessario stabilire protocolli di verifica sulla provenienza delle materie prime per evitare l'acquisto di alimenti coltivati su suoli contaminati o irrigati con acque contaminate, preferendo filiere geograficamente sicure o certificate ed eseguendo monitoraggi analitici a campione sui lotti di forniture 


  - PROBLEMA SOLLEVATO- 

 

3.    Eliminazione dei MOCA (Materiali e Oggetti a Contatto con gli Alimenti) contenenti PFAS: Poiché la migrazione da utensili e imballaggi rappresenta una fonte diretta di contaminazione, le cucine scolastiche e i centri cottura devono eliminare completamente le stoviglie monouso trattate con rivestimenti idro/ oleorepellenti fluorurati, le teglie ed i tegami dotati di rivestimenti antiaderenti o di vecchia concezione, sostituendoli con materiali inerti e sicuri come l'acciaio inossidabile, la ceramica, il vetro borosilicato o la ghisa.


  - PROBLEMA SOLLEVATO-  

 4.    Adozione di modalità di preparazione e conservazione idonee: Temperatura, tempo di contatto e contenuto lipidico degli alimenti guidano il processo di migrazione dei contaminanti. Risulta indispensabile adottare procedure di cottura che limitino il contatto prolungato di cibi grassi o acidi ad alte temperature con superfici potenzialmente cedenti, vietando l'uso di pellicole, vaschette o contenitori in plastica non idonei o non certificati per il riscaldamento e il mantenimento in caldo delle pietanze destinate ai bambini.     

 - PROBLEMA  SOLLEVATO -          

5. Revisione dei capitolati d'Appalto:  Tutte le misure di tutela ambientale e sanitaria non devono restare raccomandazioni volontarie, ma devono trasformarsi in vincoli contrattuali stringenti. I Comuni e le autorità responsabili della gestione delle mense scolastiche sono chiamati a integrare nei capitolati speciali d'appalto specifiche clausole ecologiche e di Sicurezza chimica, ponendo l'assenza di PFAS e la prevenzione del rischio chimico tra i Requisiti d'accesso e le condizioni essenziali per l'assegnazione del servizio.                                                                                      

I capitolati devono, ancora, definire, con chiarezza, la governance dei controlli e l'accessibilità dei dati: Invio sistematico dei referti (Trasparenza verso l'Ente) - Portali digitali e accesso per le famiglie - Procedura di comunicazione immediata e azioni correttive in caso di riscontro di non conformità chimiche.

-  PROBLEMA DA AFFRONTARE - 

Donata Albiero, portavoce di CiLLSA             

   
                                                 

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