OTTO ANNI DI STORIA A SCUOLA E LASSENZA OGGI DI TITTA

 

ECOFESTA  2026 CONVEGNO ZERO PFAS ITALIA 

(intervento su scuola 19 settembre 2026)

Gruppo Educativo Zero Pfas del Veneto  A.S. 2026 2027 

 Buongiorno a tutte e a tutti.

 Parlare di scuola qui nel convegno della Rete Zero Pfas Italia in questo momento dedicato alla memoria del dottor Giovanni "Titta" Fazio, tocca corde profondissime per me e per il nostro gruppo educativo. Per noi Titta è stato un compagno di viaggio, con cui abbiamo condiviso i corridoi delle scuole, le aule, gli sguardi dei ragazzi, le loro riflessioni.

 Portiamo nelle scuole quest’anno non un percorso educativo nato ieri. Sono stati finora otto anni di resistenza educativa e pedagogica. E fino ad agosto 2025 Titta era lì con noi. Con la sua passione contagiosa, la sua capacità di parlare ai giovani spiegando che difendere l'acqua e la salute era un dovere civile.

In questi otto anni alle nostre spalle, abbiamo già incontrato 14.000 persone (12.000 gli studenti) Quattordicimila coscienze che abbiamo risvegliato, una per una, classe per classe, portando la verità dove si voleva stendere il velo del silenzio.

 Il cammino non si ferma. Anzi, si rilancia.

Il nostro “Itinerario educativo per le scuole secondarie del Veneto” si evolve e si intitola: “PLANETARY HEALTH. Contaminanti emergenti PFAS e Microplastiche: violenza ambientale, violenza sociale e cittadinanza attiva”.

Fino all'anno scorso, abbiamo basato il nostro approccio sul concetto di One Health, focalizzandoci sul legame indissolubile tra salute umana, animale e ambientale.                        Oggi, di fronte all'aggravarsi della crisi ecologica, esplicitamente abbracciamo la prospettiva Planetary Health.

 Mettiamo al centro la salute dei sistemi politici, economici e sociali che determinano il futuro della vita stessa sulla Terra. Non può esistere salute umana in un pianeta strutturalmente malato e saccheggiato.

Lo faremo unendo due dei più grandi e insidiosi simboli del modello antropocentrico attuale: i PFAS e le microplastiche. Due contaminanti emergenti, persistenti e pervasivi, invisibili a occhio nudo ma onnipresenti nei nostri fiumi, nei nostri tessuti e nel sangue delle nostre comunità.

 Parleremo di violenza ambientale. Perché l'avvelenamento dell'acqua da PFAS e l'invasione delle microplastiche sono atti di violenza deliberata contro gli ecosistemi. E dimostreremo loro come questa si traduca immediatamente in violenza sociale.

È violenza sociale quando si nega il diritto alla salute e all'informazione. È violenza sociale quando i giovani di un territorio devono crescere con la consapevolezza di avere i propri corpi bio-accumulati da sostanze tossiche per il profitto di pochi. Questa è un'ingiustizia generazionale che le ragazze e i ragazzi delle scuole devono saper decodificare per potersi difendere.

 Sappiamo bene cosa provano gli adolescenti: il rischio dell'eco-ansia e della rassegnazione è altissimo.

Ma la nostra pedagogia non vuole generare impotenza. Vuole generare riscatto.

 Forniremo agli studenti gli strumenti critici per decodificare il presente, studieranno le alternative alla plastica e ai sistemi industriali inquinanti.

 Il percorso trasforma le classi in laboratori permanenti di cittadinanza attiva.                                       Titta, quando si rivolgeva agli studenti, ripeteva sempre che potevano essere le sentinelle del loro territorio.

Questa frase è diventata il cuore pulsante del nostro metodo. Proponiamo Insegniamo ai ragazzi a fare proprio quell'invito: a non essere spettatori passivi della violenza ambientale, ma sentinelle vigili, cittadini sovrani che vogliono il bando dei pfas, che   pretendono bonifiche, che esigono leggi a zero PFAS, che praticano stili di vita alternativi e che sanno fare le domande giuste a chi governa.

Le 14.000 persone incontrate finora sono la prova che la conoscenza crea comunità, e la comunità crea cambiamento.

Da parte nostra offriamo il contributo operativo sul che fare? Come operare: la seconda edizione di Pfas manuale di sopravvivenza quotidiana che porta ulteriori contributi da parte di Dario Zampieri, Vincenzo Cordiano, Claudia Marcolungo e la sottoscritta. C CiLLSA lo ha inserito nel sito e lo segnalerà alle scuole. A proprie spese per l’Ecofesta   ha stampato una trentina di copie per regalarle alla scuole e alla comunità della vallata

 Concludo 

 Dal palco di Arzignano, nel cuore del territorio che più ha lottato e sofferto, lanciamo un appello a tutta la Rete Zero PFAS: sostenete questo itinerario educativo, siate al nostro fianco nelle scuole di ogni provincia veneta.

L'ecologismo dei fatti si radica sui banchi di scuola. Portare la Planetary Health tra i giovani è la nostra risposta alla violenza ambientale, alla violenza sociale ed è il modo efficace che conosciamo per generare cittadinanza attiva

Caro Titta, tu dicevi sempre “l’importante non è vincere ma convincere “

E allora anche quest'anno la campanella suonerà ancora per te. Le tue idee, la tua forza e il tuo rigore cammineranno con noi nelle prossime migliaia di studenti che incontreremo.

La rete della vita non si spezza.

 Grazie a tutte e a tutti.

 

 Donata ALBIERO 


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