ECOFESTA 2026. Il 17 SETTEMBRE SI PARTE. GLI STUDENTI SENTINELLE DEL TERRITORIO
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(COMUNICATO CONGIUNTO CiLLSA COMUNE DI ARZIGNANO )
ECOFESTA 2026. Il 17 settembre inaugurazione della mostra con Stefano Schirato: gli studenti sentinelle del territorio
Il sindaco Riccardo Masiero e l’assessore
all’Ambiente Chiara Pace: «Una mostra
che unisce memoria, consapevolezza ambientale ed educazione delle nuove
generazioni». Donata Albiero, portavoce di
CiLLSA: «Ai giovani dobbiamo consegnare la verità che rende liberi».
CITTA’ DI ARZIGNANO
Il sindaco Riccardo Masiero e l’assessore
all’Ambiente Chiara Pace: «Una mostra
che unisce memoria, consapevolezza ambientale ed educazione delle nuove
generazioni». Donata Albiero, portavoce di
CiLLSA: «Ai giovani dobbiamo consegnare la verità che rende liberi».
IN ARZIGNANO
Il sindaco Riccardo Masiero e l’assessore
all’Ambiente Chiara Pace: «Una mostra che unisce memoria, consapevolezza
ambientale ed educazione delle nuove generazioni». Donata Albiero, portavoce di
CiLLSA: «Ai giovani dobbiamo consegnare la verità che rende liberi».
Nell’ambito di Ecofesta 2026, la prima edizione interamente dedicata
alla memoria del suo storico fondatore, il dottor Giovanni “Titta” Fazio,
mercoledì 17 settembre apre ufficialmente al pubblico la
mostra fotografica “Terra Mala. Living with Poison” del
fotoreporter di fama internazionale Stefano Schirato, curata da Alberto Peruffo.
L’esposizione propone un viaggio
visivo, duro e necessario, nell’Italia segnata dall’inquinamento e dai grandi
disastri ambientali. Un capitolo particolarmente significativo riguarda proprio
il Veneto e la contaminazione da PFAS, attraverso le
immagini e le testimonianze legate alla vicenda della Miteni Spa e all’inquinamento delle falde
acquifere.
«La presenza di questa mostra
all’interno di Ecofesta rappresenta un’occasione importante per coniugare
memoria, informazione ambientale ed educazione – dichiarano congiuntamente il
sindaco di Arzignano Riccardo Masiero e
l’assessore all’Ambiente Chiara Pace –.
Le immagini hanno una forza immediata e possono aiutare soprattutto i più
giovani a comprendere quanto la tutela dell’ambiente sia strettamente collegata
alla salute, alla responsabilità individuale e alla qualità del futuro che
vogliamo costruire. Il ricordo del dottor Giovanni “Titta” Fazio rende questa
iniziativa ancora più significativa per la nostra comunità».
Schirato ha voluto legare
esplicitamente l’esposizione al ricordo del dottor Fazio:
«Questa mostra è dedicata a tutte le persone che
hanno avuto il coraggio di non voltarsi dall’altra parte. E oggi, in modo
particolare, a Titta»,
afferma il fotografo.
Per Donata
Albiero, portavoce di CiLLSA e coordinatrice del Gruppo Educativo Zero PFAS del
Veneto, la mostra nasce soprattutto come uno strumento educativo
rivolto alle nuove generazioni e alle scuole del territorio, concepito come un
vero e proprio passaggio di testimone nel segno dell’impegno civile che ha
caratterizzato l’attività di Fazio.
Non a caso, l’inaugurazione vedrà
protagonista anche una delegazione di studenti di
Arzignano.
«Titta ripeteva instancabilmente
che, se messi nelle condizioni di conoscere e capire, i giovani si trasformano
nei custodi più lucidi e coraggiosi del territorio – ricorda Donata Albiero –.
Le immagini di Stefano Schirato offrono ai ragazzi uno strumento per allenare
lo sguardo e sviluppare quegli “occhi nuovi” capaci di vigilare sul presente e
di diventare vere e proprie sentinelle del proprio territorio».
L’invito a partecipare
all’inaugurazione e a visitare la mostra è rivolto agli studenti, ai docenti e ai dirigenti scolastici dell’Ovest
Vicentino, affinché gli scatti di Schirato possano trasformarsi in
un’occasione di approfondimento, confronto e studio, ma anche di educazione a
una cittadinanza attiva e consapevole.
I GIOVANI SONO
LA PRIORITÀ
«I giovani sono la nostra priorità
assoluta – sottolinea ancora Donata Albiero, portavoce di
CiLLSA –. Come coordinatrice del Gruppo Educativo Zero PFAS del
Veneto entro ogni giorno nelle classi e conosco la loro sete di giustizia.
Mostrare queste fotografie non significa fare allarmismo, ma consegnare loro il
regalo più grande: la verità che rende liberi.
Titta si rifiutava di lasciare loro
in eredità un mondo rassegnato e ripeteva sempre: “Se messi nelle condizioni di
conoscere e capire, si trasformano nei custodi più lucidi e coraggiosi del
territorio”. Questo sarà anche il mio messaggio: conoscere ciò che è accaduto
significa avere gli strumenti per vigilare sul presente e costruire un futuro
diverso».
“Terra Mala. Living with Poison” diventa
così uno dei momenti centrali di Ecofesta 2026: non soltanto una mostra
fotografica, ma uno spazio di memoria, conoscenza e responsabilità collettiva,
nel quale le immagini documentano le conseguenze concrete dell’inquinamento
ambientale e invitano soprattutto le nuove generazioni a non voltarsi
dall’altra parte.
Date, orari, modalità di visita e tutte le
ulteriori informazioni sull’iniziativa sono riportati nelle locandine allegate.
SERA

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