COMUNICATO STAMPA ARZIGNANO PRIMO CONVEGNO NAZIONALE E ASSEMBLEA RETE ZERO PFAS ITALIA
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| Alberto Peruffo inizia il convegno con un video dedicato all'impegno di Titta Fazio nel movimento No Pfas |
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| Donata Albiero portavoce di CiLLSA |
È stato partecipato ed incisivo il Primo convegno nazionale di Rete Zero Pfas Italia, che ha aperto la giornata di sabato 19 settembre ad Arzignano presso l’Auditorium Zanella.
A fare gli onori di casa l’ex dirigente scolastica Donata Albiero in qualità di portavoce dell’associazione ecologista Ci.L.L.S.A. di cui fu fondatore, assieme all’Ecofesta di Arzignano, il dott. Titta Fazio, storico attivista e compagno di vita venuto a mancare l’inverno scorso. A ricordarlo un video a cura di Alberto Peruffo proiettato all’inizio del convegno, per ripercorrere in immagini le tappe salienti delle battaglie e del tessuto di relazioni grazie al quale il dott. Fazio ha attivato e articolato le sue azioni ecologiste.
Dopo i saluti istituzionali portati dall’assessora all’Ambiente, Chiara Pace, alla presenza di alcuni studenti coinvolti nel progetto educativo di CiLLSA nelle Scuole, ha preso la parola Giuseppe Ungherese, ex portavoce di Greenpeace Italia, che ha inaugurato gli interventi ricordando il ruolo cruciale del dott. Fazio che, insieme a lui, ha tanto convintamente prima immaginato e poi voluto la nascita di Rete Zero Pfas Italia, nell’ottobre 2024 a Firenze.
Molti i relatori intervenuti, sia in presenza che in collegamento on-line, per parlare del futuro dell’acqua e delle altre matrici nei territori contaminati da Pfas. Tra gli altri, Vincenzo Cordiano, medico ISDE, che ha ripercorso le tappe fondamentali della vicenda Miteni; Giampaolo Zanni di CGIL Veneto che ha ribadito con forza la necessità di una bonifica subito dell’area inquinata; Marzia Albiero di Rete GAS vicentina, che ha fatto il punto sulla questione Pfas negli alimenti; Mariachiara Rodighiero di Medicina Democratica, che ha ricordato l’importanza della sentenza di primo grado sulla Miteni e dell’ imminente processo di appello; Patrizia Pretto, microbiologa, che ha riferito delle numerose analisi indipendenti effettuate su matrici di acqua, alimenti e polveri in Veneto e non solo; gli attivisti Giovanni Prando e Mattia Donadel che hanno relazionato sul livello di inquinamento delle matrici aria e non solo delle loro rispettive realtà di riferimento, Legnago e Porto Marghera, dove sono presenti impianti di smaltimento dei filtri a carbone e inceneritori.
Le storiche attiviste del gruppo spontaneo Mamme No Pfas Giovanna Dal Lago, Emanuela Foletto e Claudia Mazzasette, che hanno portato l’attenzione in particolare sull’impatto dei Pfas sulla salute delle donne in gravidanza e sui bambini; l’attivista Luisa Aprili di Il Mondo di Irene, che ha illustrato i risultati raggiunti in Veneto con la sottoscrizione del Manifesto Ban Pfas (ben 97 i Comuni firmatari nel veronese) e il progetto mense scolastiche per introdurre restrizioni e controlli e garantire cibo Pfas free. Dal Piemonte sono intervenuti il referente regionale Silvio Tonda e a seguire la co-referente Mirella Benazzo, che ha fatto il punto sulla vertenza Solvay – Syensqo. Dalla Toscana è intervenuta la referente regionale Clara Gonnelli, presidente di ADIC Toscana (Associazione Diritti Consumatori).
Donata Albiero ha infine fatto una restituzione dell’intenso lavoro del Gruppo Educativo Zero Pfas del Veneto con l’ausilio di CiLLSA nelle scuole grazie ad un progetto che ha coinvolto 14 mila studenti, docenti e professionisti esterni ed esperti della materia.
A moderare la mattinata l’attivista Alberto Peruffo, che è riuscito a far emergere dai territori una polifonia di voci, valorizzando la loro competenza e la loro rigorosa conoscenza dei fatti.
Nel pomeriggio, nel Parco di Villa Brusarosco, si è svolta l’assemblea nazionale della Rete, dedicata alla definizione di obiettivi e strategie comuni.
Ospite d’eccezione l’attivista Marzia Caccioppoli dalla Campania, che ha portato la propria toccante testimonianza sull’impatto che l’inquinamento nella Terra dei Fuochi ha avuto sulla sua vita e su quella di suo figlio, “dieci anni per sempre”.
A seguire è intervenuta Anna Trevisan, co-referente per il Veneto, che ha testimoniato le “alleanze internazionali” intessute dalla Rete: in Brasile a Belem per la Cupola dos Povos/Coop 30 e poi in India grazie a Michela Piccoli e al gruppo spontaneo di Mamme No Pfas; in Europa, prima a Bruxelles, per lo Stop Pfas Forum organizzato dall’EEB (European Environmental Bureau), e poi a Strasburgo, in occasione del 1^ Forum europeo sui difensori per i diritti umani in ambito ambientale presso il Consiglio d’Europa, dove centrale è stato il messaggio di benvenuto pronunciato dal Direttore generale Rafael Benitez, che ha indicato nella Convenzione di Reykjavík (2023) e nella Convenzione sui crimini ambientali (2025) due tappe fondamentali per il riconoscimento dell’importanza del ruolo dei difensori dell’ ambiente e della loro tutela, ricordando che i difensori dell’ambiente sono a tutti gli effetti difensori dei diritti umani e che, come tali, sono indispensabili per continuare a difendere uno stato di diritto e la democrazia stessa.
Sono intervenuti inoltre: Claudia Marcolungo, giurista e docente dell’Università degli Studi di Padova; Renato Di Nicola, attivista del Forum italiano dei movimenti per l’Acqua, che ha invitato la Rete a partecipare all’iniziativa “Smascheriamoli”, organizzata in concomitanza dell’EuroMediterranean Water Forum di ottobre 2026 a Roma, per dare voce ad una narrazione non mainstream sulla questione acqua; l’attivista Luca Cecchi per il gruppo informale Mamme NO Pfas; Claudio Lupo medico ISDE e attivista di Greenpeace. Gli attivisti hanno levato la loro voce in favore di una posizione non violenta e pacifista, ribadendo in modo forte e chiaro il loro NO alla guerra.
L’Ecofesta prosegue sabato 26 settembre e domenica 27 settembre presso il Parco di Villa Brusarosco con un fitto programma dedicato anche famiglie e bambini.
CiLLSA e Rete Zero Pfas Italia
La galleria di alcuni momenti della giornata


























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