ANTEPRIMA MOSTRA TERRA MALA A CASTELGOMBERTO
CASTELGOMBERTO 16 settembre ’26
Da una idea che ci ha prospettato Patrizia Pretto (conosciuta ad Arzignano in qualità di ricercatrice), essa è subito diventata esplicita volontà della scrivente, individualmente (desideravo il meglio per richiamare l’impegno professionale, sociale, civile, politico di Titta), come portavoce della associazione ecologista CiLLSA di cui lui era cofondatore, come coordinatrice del gruppo Educativo Zero Pfas del Veneto.
Tale Mostra è stata quindi accolta e fatta propria da Rete Zero Pfas Italia e da Alberto Peruffo in qualità di curatore della stessa)
Abbiamo come CiLLSA, rinunciato ad un altro evento che per
quattro anni ci ha accompagnato alla chiusura dell’Ecofesta offerto dal Comune
di Arzignano, per poter indirizzare il finanziamento alla Mostra, consapevoli
del suo altissimo valore artistico e culturale, etico e civile che onorava
quello che aveva fatto Titta in vita e che poteva portare contributi di
consapevolezza agli studenti delle scuole.
Stefano Schirato ha
fatto una dedica a Titta che dice tutto ma proprio tutto sulla Mostra “Terra Mala- Living with
Poison”, incentrata
sull’inquinamento ambientale in Italia e sul suo impatto sulle comunità locali
“… Ci sono storie che, proprio perché scomode, dolorose e persino
terrificanti, non possono essere ignorate. Anzi, è proprio lì che sentiamo il
dovere di guardare. Per lui (Titta), attraverso l'impegno civile e la ricerca
della verità. Per me, attraverso la fotografia.
.. Dietro ogni fotografia ci sono vite. Ci sono famiglie che convivono con
la paura, giovani che scoprono di avere problemi di salute, genitori che si
interrogano sul futuro dei propri figli. Sono storie che non possono essere
ridotte a numeri o statistiche. Hanno un volto, uno sguardo, una quotidianità.
Raccontarle non significa indulgere nel dolore. Significa renderlo visibile. Perché solo ciò che si conosce può essere compreso, e solo ciò che si comprende può essere affrontato.
La consapevolezza è il primo passo verso il cambiamento. Credo che sia questo il punto d'incontro tra il lavoro di Titta e il mio: trasformare la conoscenza in responsabilità. Lui lo ha fatto con un impegno instancabile sul territorio; io provo a farlo con le immagini, cercando di costruire un ponte tra chi vive queste realtà e chi, troppo spesso, le considera lontane.
Questa mostra è dedicata a tutte le persone che hanno avuto il coraggio di non voltarsi dall'altra parte. E oggi, in modo particolare, a "Titta".
Grazie Stefano.
L’Ecofesta in Arzignano, in fondo è partita qui ora. Ed io ve ne sono grata. Per Titta e con Titta.




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