LA TRADIZIONE DELL'ECOFESTA DI ARZIGNANO DEVE CONTINUARE SENZA STRAVOLGERE LA NATURA ORIGINALE TRACCIATA DA TITTA FAZIO
ECOFESTA 2026
MESSAGGI DALL'ASSOCIAZIONE ISDE
((International Society Doctors for Enviroment)
Ringraziamo l'ISDE -Titta era iscritto- per le lettere ricevute e per il sostegno .
"L’Ecofesta di Arzignano merita oggi un elogio sincero perché ha saputo trasformare una festa in un laboratorio civile, culturale e ambientale.
Non è soltanto un momento di incontro: è un’esperienza innovativa
nel panorama delle feste ambientaliste, capace di unire informazione,
partecipazione, educazione delle nuove generazioni e responsabilità concreta
verso il territorio. In un tempo in cui la crisi ecologica rischia spesso di
restare una parola astratta, qui essa diventa comunità, dialogo, proposta e impegno
quotidiano.
Un merito particolare va riconosciuto al coinvolgimento delle associazioni ecologiste di tutto il Veneto, che trovano ad Arzignano uno spazio comune di confronto e di collaborazione, coinvolgimento che è stato favorito dalla precedente amministrazione comunale, la quale ha concesso spazi e strutture senza condizioni.
La presenza di comitati, gruppi, cittadini attivi
ed esperti dimostra che la difesa dell’ambiente non è una battaglia isolata, ma
una rete viva che attraversa territori diversi e li unisce nella ricerca di
salute, giustizia e futuro. L’Ecofesta mostra così che l’ambientalismo più
efficace è quello che sa ascoltare, connettere e costruire alleanze.
Ma l’intuizione più profonda di Titta Fazio che è stato l’ideatore e l’animatore assieme a Donata Albiero q sta nel ricordarci il legame indissolubile tra difesa dell’ambiente, pace fra i popoli e integrazione degli immigrati. Dove si tutela la terra, si tutela anche la dignità delle persone; dove si combattono inquinamento, spreco e disuguaglianze, si costruiscono ponti invece di muri.
L’ambiente è la casa comune di tutti: di chi è nato qui, di chi è arrivato da lontano, di chi cerca sicurezza, lavoro e speranza. Per questo l’Ecofesta di Arzignano non parla solo di ecologia: parla di convivenza, solidarietà e pace.
Ed è proprio questa visione ampia, concreta e
umana a renderla un esempio prezioso per tutto il Veneto, grazie anche all’impegno
dei volontari di CILLSA".
Ricordo ancora quando commentavamo insieme al dottor Giovanni Fazio (TITTA) proprio nei giorni dell’Ecofesta, i valori che Acque del Chiampo riportava nel suo sito online relativamente al dosaggio di PFAS nell’acqua potabile negli anni 2020-2024: nel 2021, ad esempio, Acque del Chiampo certificava per la rete alimentata da pozzi Canove un livello di PFOA pari a 45 ng/L. Di li a 2 anni lo IARC(International Agency for Research on Cancer) avrebbe certificato la sicura cancerogenità del composto PFOA, classificandolo di classe IA; attualmente la legge italiana (DECRETO LEGISLATIVO 19 giugno 2025, n. 102. Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18, di attuazione del- la direttiva (UE) 2020/2184 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2020, concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano.) consente una concentrazione massima nelle acque potabili di 20 ng/L, non per il PFOA, ma per la somma di 4 composti: PFOA,PFOS,PFHxS, PFNA.
Basterebbe questo semplice dato per far capire quanto sia stata in questi anni, l’importanza dell’impegno del Dott.Fazio nella sua lotta per impedire che i cittadini arzignanesi bevessero sostanze cancerogene.
Ma ciò che certamente ho più ammirato nel Dottor Fazio è stata la sua capacità di lavorare insieme all’amministrazione di Arzignano di allora, che aveva ben capito come il traguardo che il Dottor Fazio proponeva di raggiungere era di tipo sanitario, non certo politico. E questo è stato in questi anni il significato dell’Ecofesta: giorni da dedicare alla salute dell’ambiente, con congressi, manifestazioni, dibattiti, con lo scopo-importantissimo-di far capire come la salute dell’uomo dipenda anche dalla salute dell’ambiente in cui vive.
Non è uno slogan politico, è semplicemente la conclusione della riflessione che un attento esame della nostra salute ci porta a fare. Giorni di incontri, di occasioni di crescita culturale, di relazioni con altre associazioni, che consentono, da sempre, di migliorare i propri limiti di pensiero.
E devo dire che molte cose le ho capite anch’io frequentando il parco Brusarosco di Arzignano e l’ecofestival, che qui ha celebrato per anni la cultura dell’ambiente come casa comune di tutti noi, pertanto da tutelare con la massima attenzione.
Grazie, TITTA, del tuo impegno"
Vicenza 15 luglio 2026 f.to Francesco Bertola Presidente I.S.D.E sezione di Vicenza
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Redazione (D.A)




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