ECOFESTA 2026 UN MOMENTO DI RIFLESSIONE AMBIENTALE E CiLLSA IL DNA DELL'ORGANIZZAZIONE

 DALL'UNIVERSITA'  DI PADOVA 


PERCHE' L'ECOFESTA DI ARZIGNANO  E' UN NECESSARIO MOMENTO DI RIFLESSIONE AMBIENTALE 

Ad Arzignano, da anni, l’Ecofesta di settembre organizzata da CILLSA e dal mai abbastanza compianto Titta Fazio costituisce un momento di grande rilevanza per riflettere e far convergere le svariate realtà associative che operano nel mondo ambientalista.

Una prima necessaria premessa: l’ambiente non è terreno di battaglia fra fazioni politiche ma, come saggiamente indica la nostra Costituzione e come la stessa Corte costituzionale ha ripetutamente affermato, l’ambiente è il portato di valori comuni, costituisce il nostro habitat esistenziale, requisito ineludibile per le stesse condizioni di vita nelle quali i nostri diritti umani e fondamentali possono esplicarsi. Ciò premesso, da anni all’Ecofesta di settembre si dibattono temi trasversali, anche confrontando posizioni tra loro discordanti, nell’ottica del concetto di One Health del nostro pianeta, così ben costruito dall’Organizzazione mondiale della Sanità. Una prospettiva integrata e olistica che mette assieme l’Agenda 2030 coi suoi SDGs e i diritti umani, la giustizia ambientale e i planetary boundaries. Insomma, in estrema sintesi, l’Ecofesta è un momento di riflessione partecipata sui temi fondamentali della nostra esistenza e convivenza.

 Giorni di dibattito e confronto che aiutano il piccolo centro di Arzignano a collocarsi in un’ottica ben più ampia: specchio di un mondo in divenire, con le sue crisi ed opportunità, tanto a livello locale quanto su scala mondiale. Una tappa dove, da anni, i numerosi partecipanti e studiosi (fra i quali immeritatamente anch’io) hanno potuto toccare con mano la ricchezza di spunti e stimoli che ogni occasione regalava.

A CILLSA si deve grande riconoscenza per aver connesso l’attivismo delle comunità intermedie in un periodo storico in cui sovente a vanvera di parla di sussidiarietà orizzontale e di partecipazione pubblica. E a Titta Fazio, l’inventore nel 2022 di questo format che, quasi un anno fa, se ne è andato lasciando un bagaglio culturale, ideale e morale, va il nostro profondo affettuoso omaggio.

Va inoltre ricordato come CILLSA sia da ascrivere fra le prime organizzazioni nel far emergere la contaminazione da PFAS in Veneto, una drammatica situazione che ancora oggi tarda ad essere risolta, sempre cercando un dialogo con le amministrazioni pubbliche, ponendosi al servizio della collettività intera, anche attraverso pregevoli attività di formazione ed educazione alla cittadinanza attiva nelle scuole. CILLSA rappresenta il DNA dell’organizzazione dell’Ecofesta e della sua pianificazione e io non posso che ringraziare Donata Albiero per quello che sta ora portando avanti, nel solco del suo amatissimo Titta.

Padova, 13 luglio 2026

f.to Claudia Marcolungo - docente di diritto ambientale all’Università di Padova

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