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PFAS E DIRITTI NON GARANTITI: QUANTI NG DI PFAS NEL SANGUE DI OGNUNO DI NOI?

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5 febbraio 2020 - COMUNICATO STAMPA NON ABBIAMO IL DIRITTO DI SAPERLO. In tutto il teritorio della regione Veneto nessun cittadino può richedere di effettuare un esame per il controllo dei PFAS nel proprio sangue .  La Regione ha monopolizzato i laboratori; pertanto nessuno può controllare il proprio sangue, nemmeno a pagamento, al di fuori di coloro che sono stati inclusi nel piano di controllo regionale. In parole povere, solo alcuni cittadini della Zona Rossa. Si tratta di una gravissima limitazione del diritto di ogni persona di conoscere il proprio stato di salute e di potere eventualmente effettuare le cure e la prevenzione del caso. QUESTO IL MOTIVO DI UNA LETTERA INVIATA DA  Greenpeace, Legambiente, redazione PFAS.LAND, CiLLSA ,Mamme No Pfas,  associazioni e comitati territoriali delle zone contaminate ALL'ASSESSORA ALLA SANITA' REGIONE VENETO MANUELA LANZARIN.     PFAS E DIRITTI NON GARANTITI “CHIEDIAMO CHIAREZZA E IMPEGNI CON...

INCENERITORE AD ARZIGNANO E INQUINAMENTO ARIA DELLA VALLATA

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Un incontro importante organizzato da CiLLSA CiLLSA ha incontrato i cittadini il 3 febbraio 2020, c\o pizzeria da Jole, San Zeno, per  parlare del grave INQUINAMENTO che affligge la nostra città (per certi versi  superiore a quello di Vicenza) e del rischio che, ancora una volta, si corre stando ai  desiderata di Confindustria e del PD per la costruzione di un mega inceneritore  (chiamato con altri nomi ma la sostanza è la stessa) ad Arzignano. Vincenzo Cordiano, medico, presidente ISDE (Medici per l’ambiente) del Veneto ha  spiegato le gravi patologie indotte dalle polveri sottili, ossidi di azoto, e tutti i gas  prodotti da traffico e attività industriale.   Giovanni Fazio ha parlato specificatamente della situazione di Arzignano e della  vallata. Alberto Peruffo, attivista storico, editorialista e fondatore di Pfas. land, organo on line  di informazione   culturale de...

INCONTRO DI AMICIZIA NEL RINNOVATO IMPEGNO SOCIALE E CIVILE

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UN NUOVO ANNO PER RILANCIARE LE NOSTRE INIZIATIVE . Ognuno  può portare il contributo delle proprie competenze, e dell'amore per la propria città  Cara/o,  è iniziato il nuovo anno. Vogliamo festeggiarlo con te, fisicamente, con un abbraccio e/ o una stretta di mano. Ci attende un anno difficile, di rinnovato impegno (Rischi reali per la salute dei cittadini anche e soprattutto ad Arzignano: pfas nell’acqua che esce dai rubinetti, aria insalubre con pericolo di inceneritore in loco, sicurezza alimentare non controllata, mancanza di prevenzione primaria) E allora il miglior ‘rinforzo’ è sentirci uniti e condividere queste azioni civili, sociali, ambientali     di CiLLSA. La Tua presenza per tutti noi è importante. Ci troviamo alla Pizzeria Due Forni, da Jole, San Zeno di Arzignano, giovedì 23 gennaio 2020, alle ore 20.30 puntuali per una pizza, una bibita, una fetta di panettone, un brindisi, un caffè.  Quota sociale...

BUON ANNO 2020 AUGURI PER ARZIGNANO

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Cari amici arzignanesi, con molti di voi, da anni, stiamo lottando per salvaguardare la salute e il benessere di questa nostra città che amiamo molto ma che potrebbe essere molto più salubre e felice di quanto non sia adesso. Per questo il nostro AUGURIO DI BUON ANNO non sarà da cartolina illustrata ma VERO. Vi auguriamo che, nel nuovo anno, dal rubinetto di casa esca acqua non contaminata da PFAS; che si possa tutti, serenamente, bere un bicchier d'acqua senza pensare alle conseguenze che  conosciamo, anche se cerchiamo di rimuoverle costantemente dalla nostra mente. Vi auguriamo un Servizio Sanitario Nazionale senza ticket né file d'attesa, come era una volta, quando eravamo più poveri e più felici e l'assistenza sanitaria pubblica era più vicina a chi stava male. Vi auguriamo di non dovere di nuovo combattere contro la costruzione di un inceneritore a due metri da casa. Vi auguriamo tanta aria fina e pulita, non inquinata dagli scappamenti di ...

LA SICUREZZA ALIMENTARE IN VENETO E' UN DIRITTO NEGATO

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Tutti abbiamo il diritto di sapere cosa acquistiamo al mercato ed essere sicuri che i cibi che acquistiamo non contengano sostanze tossiche e cancerogene. Una mamma deve sapere cosa sta dando al proprio bambino. Sulla base dei monitoraggi effettuati nella “Zona Rossa” dall'Istituto Superiore di Sanità molti cibi che circolano sui nostri mercati provengono da aziende contaminate dalla falda acquifera sottostante. IL MOVIMENTO NO PFAS perciò ha deciso di i nformare la popolazione, ed in particolare i più giovani, sui rischi per la salute derivanti dall’inquinamento dai Pfas, sostanze che da anni avvelenano il Veneto e non solo. A tal fine prosegue con successo nel Veneto un PROGETTO EDUCATIVO RIVOLTO ALLE SCUOLE promosso da un gruppo di educazione trasversale costituito da associazioni, medici, geologi ed esperti ambientali. E' la risposta del MOVIMENTO NO PFAS a chi non ha dato mai risposte concrete alla popolazione s...

FORUM AMBIENTE SALUTE E SOLIDARIETA'

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Il  23 novembre  2019 si è costituito  a Padova  il Forum Ambiente Salute e Solidarietà'  Inizia un percorso nuovo nel Veneto  che parte dalla realizzazione della GRANDE RETE DEI MOVIMENTI che operano sul territorio.  Il FORUM AMBIENTE SALUTE E SOLIDARIETA' (FASS) va visto come il primo passo di un PROCESSO della realizzazione di un COMUNE SOGGETTO POLITICO ECOLOGISTA forte e competente  in grado di contrastare l'azione destruente di una Regione mal gestita da una casta politico-imprenditoriale, responsabile di tutti i disastri che stanno penalizzando in maniera forte il territorio e la popolazione. Per approfondire clicca  https://newjbi.blogspot.com/2019/11/nasce-in-veneto-la-grande-rete-dei.html    

LA SICUREZZA ALIMENTARE E’ IL PRIMO DIRITTO DI OGNI CITTADINO

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Tutti abbiamo il diritto di sapere cosa acquistiamo al mercato ed essere sicuri che i cibi che acquistiamo non contengano sostanze tossiche e cancerogene. Una mamma deve sapere cosa sta dando al proprio bambino. Sulla base dei monitoraggi effettuati nella “Zona Rossa” dall'Istituto Superiore di Sanità molti cibi che circolano sui nostri mercati provengono da aziende contaminate dalla falda acquifera sottostante. Pertanto non stiamo facendo dell'allarmismo ma facciamo informazione e richieste legittime sulla base di dati documentati: chiediamo che i cibi contaminati siano ritirati dal mercato , che ogni alimento prodotto nella nostra regione sia fornito di documentazione sulla filiera (nome e cognome del produttore e dell'azienda, nome del distributore, data di produzione e immissione sul mercato, documentazione su eventuale presenza di residui di fitofarmaci o altri pesticidi presenti e marchio regionale PFAS FREE che garantisca tutti sulla innocuità ...