PFAS STUDENTI DELLA MEDIA ZANELLA DI ARZIGNANO RICONOSCONO LE AZIONI DI CiLLSA E DEL SUO FONDATORE A SERVIZIO DELLA COMUNITA'


1 APRILE 2026 

CONCLUSIONE DEL PROGETTO "ONE HEALTH . QUANDO LA CHIMICA E' CONTRO LA VITA. CITTADINANZA ATTIVA PER BANDIRE PFAS E MICROPLASTICHE"   

 

Alla conclusione del progetto educativo sui Pfas, portato avanti dal Gruppo Educativo Zero Pfas coordinato da Donata Albiero e, condotto, anche quest’anno, con la scuola media Zanella di Arzignano, con l’obiettivo principale di informare le nuove generazioni sui gravi danni alla salute dell’Uomo e dell’Ambiente che provocano i PFAS, sostanze chimiche indistruttibili, c’è stato l’incontro con un attivista (confronto intergenerazionale)

Ad Arzignano, abbiamo scelto un iscritto della Associazione CiLLSA che localmente ha a cuore il Comune dove abitano i ragazzi.

Donata, portavoce di CiLLSA e coordinatrice del Gruppo Educativo Zero pfas del Veneto  

 

Intervento di Domenico Callipo

“Buongiorno a tutti, ragazze e ragazzi. Mi presento, sono Domenico Callipo, attivista dell’associazione CiLLSA (Cittadini per il Lavoro, la Legalità, la Salute e l’Ambiente) di Arzignano, che sta portando avanti le sue attività, anche a nome del suo fondatore, dottor Giovanni Battista Fazio, detto Titta, medico di famiglia, scomparso qualche mese fa, il quale ha speso una vita intera per difendere i diritti dei cittadini, non sempre tutelati dalle istituzioni.

   Slide proiettate dagli studenti  di terza media Zanella l'1 aprile 2026 a conclusione progetto sui PFAS
                                  FONDAZIONE DI CiLLSA  E I SUOI PROTAGONISTI   


L’associazione, nel corso degli anni, ha portato avanti varie iniziative, nello specifico:         

1) Evitare il trasferimento dell’Ospedale arzignanese, che non ha scongiurato il successivo spostamento a Montecchio Maggiore, con tutte le conseguenze per la tutela della salute dei cittadini;                                                                                                                                      

2) opporsi alla costruzione di un nuovo inceneritore ad Arzignano, pericolo scongiurato, senza non poche difficoltà; 

3) la lotta contro i PFAS, che ben conoscete, sostanze perfluoroalchiliche, inquinanti per sempre, che rappresentano tuttora uno dei pericoli maggiori per la salute umana e che CiLLSA, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di qualche anno fa e Acque del Chiampo, ha scongiurato, per quanto allora possibile, permettendo ai cittadini di approvvigionarsi gratuitamente alle casette comunali, prima, e di usufruire dei filtri a carboni attivi, applicati a tutto l’acquedotto comunale, dopo, al fine di bere un’acqua biologicamente pura.

Non è affatto un caso che quest’associazione si sia battuta con tutte le sue forze per chiedere l’eliminazione totale dei PFAS dagli alimenti, dai vestiti e dall’acqua, visto che sono stati ampiamente dimostrati tutti i danni che esse provocano al corpo umano, dal feto nel grembo materno all’anziano, perché interferiscono con il corretto e armonioso sviluppo della persona nel suo complesso.

Numerosi studi, dimostrano, infatti che i danni provocati dai PFAS sono permanenti e non è possibile combatterli, una volta che il corpo umano si contamina, basti pensare soltanto al disastro ambientale causato dall’azienda MITENI, che, durante cinquant’anni, ha inquinato non soltanto le acque, ma anche le coltivazioni di frutta e verdura (vedi l’irrigazione dei campi con acqua contaminata) ed il pascolo del bestiame (che beveva acqua inquinata e mangiava erba non più sana).

Sarebbe, dunque, più che mai necessario attuare tutta la prevenzione possibile, come sostenuto a più riprese anche dal dottor Fazio, per fare in modo che non si ripetano più simili disastri ambientali, che vanno ad impattare, purtroppo, sulla salute dei cittadini.

Essi pensano di poter vivere serenamente, mentre l’inquinamento è davvero a due passi da casa, basta aprire il rubinetto per bere un’acqua che tanto cristallina non è, oltre a fare i conti con i danni alla propria salute. Per poter rigenerare l’ambiente, infatti, occorrerebbero decenni, se non addirittura un secolo, per poter riottenere una falda acquifera pura, alla quale attingere senza problema alcuno.

Non a caso la prevenzione gioca un ruolo fondamentale, proprio per aiutare la popolazione veneta e non solo, visto che il problema è stato anche sollevato da GREENPEACE Italia a livello nazionale, nel fare i conti con una problematica molto difficile.

A tal proposito bisognerebbe almeno informarsi sull’origine dei cibi e delle bevande che vengono acquistati, anche perché uno degli obiettivi, cui puntava fortemente il dottor Fazio, era quello di chiedere la creazione di un bollino oppure di una certificazione che attesti l’assenza dei PFAS dall’origine, anche per consentire alle persone di compiere delle scelte consapevoli, soprattutto in campo alimentare.

Ben vengano, quindi, i mercati contadini a km zero, dove sia possibile attestare che i prodotti venduti non contengano PFAS, fortemente nocivi per l’organismo, così da garantire la massima trasparenza e affidabilità dei piccoli produttori, fino a giungere, magari, alle grandi catene alimentari, le quali non hanno come obiettivo la tutela dei consumatori, che tendono a seguire, più che altro, le mode del momento, dal punto di vista biologico, vegano, eccetera.

L’attenzione dovrebbe concentrarsi sulla prevenzione, per far sì che i cittadini possano essere maggiormente consapevoli rispetto a quello che consumano, non fermandosi alla prima campagna informativa pubblicizzata dai produttori, i quali tutelano l’immagine, ma non la sostanza.

Sarebbe auspicabile, dunque, proseguire la strada tracciata dal dottor Fazio, al fine di tutelare pienamente i cittadini nelle sedi istituzionali e non, per evitare ogni tipo di inquinamento da PFAS e non solo.

Una delle ultime iniziative, portate avanti da CiLLSA per aiutare ancora di più i cittadini, è rappresentata dallo sportello di ascolto, aperto dall’associazione da un mese a questa parte, ogni sabato mattina, con l’obiettivo di accogliere la cittadinanza che può esporre le proprie problematiche in tema di ambiente, lavoro, salute e scuola e prospettare delle proposte di miglioramento, oltre ad informarsi sulle iniziative portate avanti dall’associazione medesima.

Questa ed altri tipi di iniziative rappresentano, dunque, tutti esempi di cittadinanza attiva e di democrazia partecipata, che possono far sì che anche i cittadini del domani si impegnino concretamente per un mondo migliore, a partire dalla pace in ogni contesto, in un mondo lacerato delle guerre, scatenate sempre da motivi economici, a beneficio dei potenti di turno.”  

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Quel che ci ha commosso è che le ragazze, i ragazzi, prima ancora dell'intervento del nostro iscritto,  ci  hanno dedicato tre GRAZIE.  Siamo rimasti turbati, visibilmente commossi e  senza parole... 

 


Donata Albiero    2 APRILE 2026 




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